Visualizzazione post con etichetta Umorismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Umorismo. Mostra tutti i post

venerdì 8 luglio 2016

Non mettetemi Fretta

Non mettetemi fretta                    


È una storia divertente e spesso surreale, che parla di Guido, quarantenne sposato. Da quando era ragazzino, Guido ha sempre avuto un sogno: essere un supereroe e trascorrere la sua esistenza salvando il mondo. Però c'è un problema, perché Guido è pigro, pieno di fobie, terrorizzato dal suocero, dalla possibilità di diventare padre e da altro ancora. 
Tra situazioni comiche e surreali, scene al limite dell'assurdo e riflessioni serie e profonde, Guido finirà per affrontare tutte le sue paure. Si troverà coinvolto in situazioni più grandi di lui, pericolose per la sua stessa vita, nonché per quella di chi gli sta accanto. 
affronterà tutto, neanche lui sapendo bene come, con notevole autoironia e un bel po' di fortuna.


Recensioni clienti Amazon

Il secondo romanzo di un autrice che conosce perfettamente il fine umorismo. Ho letto la sua prima opera e i piccoli manuali che si trovano su questo stesso sito e non ne sono mai rimasta delusa. I protagonisti, sempre maschili, sono ben delineati e la Musu riesce a far ridere il lettore che può immergersi nella loro vita e nei loro ragionamenti, talvolta molto strambi ma sempre molto divertenti. L'umorismo non è per tutti, soprattutto ai giorni nostri in cui siamo abituati a leggere spesso libri umoristici di autori che in realtà lavorano in televisione o giù di lì. Una lettura da cinque stelle perché il romanzo è complesso e neanche molto breve eppure riesce a mantenere sempre il lettore attento, con un gran sorriso. 


Ho letto tutto di questa brillante scrittrice e anche questa volta, dopo aver finito di leggere le sue parole, l'ho fatto ritrovandomi con il sorriso sulle labbra. Ho comprato questo libro direttamente dal sito della Casa Editrice Libro Aperto Edizioni. Sapevo che mi sarebbe piaciuto e mi sono ritrovata una storia molto ben articolata. I personaggi sono ottimamente caratterizzati. Riderete e vi appassionerete alle avventure e disavventure di Guido, il protagonista. Amerete il gatto che è rappresentato sulla copertina. E' un bellissimo romanzo ricco di fine umorismo. Leggevo e mi sembrava di vederle quelle scene, come in un film. Bravissima. Aspetto con impazienza altre pubblicazioni della mitica Musu! Dopo aver letto questo libro ne avevo iniziato un altro e giuro che volevo abbandonare la mia nuova noiosa lettura per rileggermi "Non mettetemi fretta"! Non compriamo libri umoristici o di qualsiasi altro genere solo di personaggi famosi editi da CE potenti e fin troppo conosciute. Scoprite anche nuovi autori e CE giovani, serie, brave e gratuite come questa. Troverete (come fortunatamente è capitato a me con i titoli della Libro Aperto Edizioni) libri ed autori che non hanno nulla da invidiare a tanti scrittori noti e famosi, anzi...

 Maria Letizia Musu con questo suo secondo romanzo conferma tutte le cose buone che il primo romanzo (Appuntamento al buio) ci aveva offerto.
Se si vogliono trovare dei punti in comune tra i due titoli. sono il genere (naturalmente umoristico e la risata ci viene strappata spesso), la capacità di non far abbassare il livello d'attenzione nella lettura e sopratutto il fatto che anche qui, come in appuntamento al buio, il personaggio è un uomo.
Il motivo per il quale la Musu preferisce che i suoi personaggi siano dei maschietti farò in modo di chiederglielo, ma sicuramente sarà perchè siamo più credibili nelle situazioni raccontate nelle sue storie divertenti.
Oltre a Guido (il personaggio principale) altri personaggi davvero ben caratterizzati (e spesso divertentissimi) gli ruotano attorno, tra i quali una a quattro zampe (e baffi) che sicuramente tutti i lettori troveranno adorabile, anche perchè riesce a fare qualcosa fuori dal comune per quelli della sua razza, ma solo col suo padrone.
Consigliatissimo! 

lunedì 11 aprile 2016

Le donne non fanno ridere



Questo sosterrebbero alcuni prestigiosissimi studi americani. In pratica, percentualmente, ci sarebbero più uomini che donne divertenti. Ma sarà vero?
Non voglio certo contraddire i “prestigiosissimi” studi, ma forse è bene fare un po’ di chiarezza.

Parrebbe, per esempio, che le donne non raccontano barzellette a sfondo sessuale se nel gruppo ci sono degli uomini, mentre questi ultimi non fanno distinzione di sesso, cioè non si mettono alcun problema se nel gruppo ci sono delle donne. Ma questo non varrebbe per le donne di Hong Kong che, a quanto pare, raccontano moltissime barzellette a sfondo sessuale, più delle americane e delle europee. Forse le donne di Hong Kong sono più disinibite delle altre? O sarà forse che gli uomini di Hong Kong non hanno pregiudizi nei confronti delle donne che raccontano barzellette a sfondo sessuale?

Dunque, escludendo le donne di Hong Kong (che sono delle gran simpaticone), l’umorismo sembrerebbe un tratto prevalentemente maschile. La donna che racconta troppe barzellette (per giunta a sfondo sessuale) probabilmente viene percepita come “poco seria”, e questo non avrebbe niente a che vedere con l’umorismo.

Ma forse la spiegazione è un’altra. Probabilmente l’uomo occidentale vuole vedere nella donna o la madre dei propri figli o la realizzatrice dei propri reconditi desideri. Nessuna delle due opzioni andrebbe d’accordo con l’umorismo, perché dare alla luce un figlio ha ben poco a che vedere col divertimento; non parliamo poi della seconda possibilità, che potrebbe sì avere a che fare col divertimento ma di altro tipo (non c’è niente che smorzi una performance sessuale come una risata nel momento sbagliato).

Dunque, gli esperti sull’argomento dicono che l’umorismo è un dominio prettamente maschile, ecco perché ci sarebbero più uomini che donne diverti, anche se non sono in grado di dirci il perché.

Grazie tante, eminenti studiosi. Nell’attesa di maggiori delucidazioni da parte vostra, vado a farmi una sana risata.